Trasparenza sull'uso dell'intelligenza artificiale
Versione 1.0 · 25 settembre 2026 · Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act) e L. 132/2025
1. Fornitore
Iridai è un sistema di intelligenza artificiale sviluppato e fornito da CE4U S.r.l. – società a socio unico (brand RAVENG), Via G. Rossini 29/2, 37012 Bussolengo (VR), C.F./P.IVA 04731920239, REA VR-444364, PEC posta@pec.ce4u.it, fornitore ai sensi dell'art. 3, n. 3, AI Act. L'app usa modelli di IA di terzi scelti dall'utente (Anthropic Claude, OpenAI GPT, Google Gemini, con le chiavi dell'utente) oppure modelli open source eseguiti sull'iPhone (SmolVLM2, Qwen2-VL, Phi-3.5 Vision).
2. Destinazione d'uso
Assistente da campo per ingegneri e consulenti: supporto a sopralluoghi tecnici, verifica di macchine e impianti (Direttiva 2006/42/CE, Reg. UE 2023/1230), audit di sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e raccolta di note ed evidenze, con bozze di verbale da verificare.
3. Cosa l'app non fa e non deve essere usata per fare
- Identificare persone, riconoscerne il volto o dedurne caratteristiche sensibili (origine, salute, opinioni, orientamento) o emozioni (art. 5, par. 1, lett. f-g, AI Act).
- Monitorare, valutare o controllare lavoratori (Allegato III, p. 4, AI Act; art. 4 L. 300/1970).
- Usi militari, di polizia, di sicurezza tattica o di identificazione di armi.
- Sostituire il giudizio del professionista: i verbali sono bozze da verificare e sottoscrivere.
Il sistema è progettato per non descrivere né identificare le persone inquadrate. Le richieste in tal senso vanno rifiutate e l'utente non deve formularle. Per la destinazione d'uso dichiarata il sistema non rientra tra le pratiche vietate (art. 5) né tra i sistemi ad alto rischio (art. 6): si applicano gli obblighi di trasparenza dell'art. 50.
4. Trasparenza (art. 50)
- Interazione con l'IA: l'assistente (anche vocale) si presenta come sistema di IA alla prima interazione. Se altre persone ascoltano le risposte vocali, informale che provengono da un'IA.
- Contenuti generati: verbali PDF, testi Markdown e bozze di messaggi contengono l'indicazione, leggibile da macchina, di contenuto generato con IA. Il termine per i sistemi già sul mercato è il 2 dicembre 2026; l'app, non ancora pubblicata, la includerà dal lancio.
5. Supervisione umana e limiti
Le risposte sono generate automaticamente, possono contenere errori (per esempio stime di distanze, riferimenti normativi, identificazione di componenti) e vanno sempre verificate. Non usare l'app per decisioni da cui dipende la sicurezza di persone senza una verifica indipendente. Le azioni verso terzi (per esempio SMS) richiedono la tua conferma esplicita.
6. Obblighi del professionista (art. 13 L. 132/2025)
Se usi Iridai per una prestazione professionale, informa il committente dell'uso di sistemi di IA con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo. Per esempio: «Nel sopralluogo mi avvalgo come supporto dell'app Iridai (CE4U S.r.l.), che usa modelli di IA per analizzare le foto di macchine e impianti e predisporre bozze di verbale. Tutte le valutazioni sono mie e verificate personalmente.» Se nel sopralluogo sono presenti lavoratori, concorda con il datore di lavoro l'informativa e le modalità di ripresa.
7. Dati
Foto e audio restano sull'iPhone oppure sono inviati direttamente dall'app al fornitore di IA scelto, con le tue chiavi: CE4U non vi accede. Usa preferibilmente chiavi API commerciali, che escludono l'addestramento dei modelli sui tuoi dati. Dettagli nell'informativa privacy.
8. Segnalazioni
Per segnalare comportamenti inappropriati o errori ricorrenti: privacy@raveng.it (oggetto «Segnalazione IA»). Autorità nazionale di vigilanza del mercato per l'IA: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (art. 20 L. 132/2025).